Sguardi amici

mercoledì 9 febbraio 2011

Purificazione


Nei campi si notano i segni
di una fatica mai conclusa
collegata al risveglio della vita.

Che sia il fuoco un luogo di passaggio
per liberarsi dell'Uomo Vecchio
e aprirsi a una Nuova Vita?

martedì 11 gennaio 2011

Una data... forse

Trasparenze notturne 031210

giovedì 11 novembre 2010

Il famoso mantello di San Martino


Oggi è una bellissima giornata di sole ma fa piuttosto freddo. Non si direbbe di essere nell'... 'estate di San Martino'... Poichè la chiesa del mio paese è dedicata a San Martino mi piace trascrivere un po' della sua lunga vita.

"Martino di Tours è il santo più popolare che la Francia abbia avuto nell'antichità e nel Medio Evo, il padre del monachesimo occidentale e grande apostolo delle Gallie.
(...) Ad Amiens, nell’inverno del 338/339 avvenne l’episodio più famoso e più narrato della sua vita, il più decisivo e importante della sua futura vocazione. Si era nel cuore del duro inverno gallico, un inverno particolarmente rigido, durante il quale – secondo le cronache del tempo - morirono parecchie persone, e Martino era di guardia alle porte della città, insieme ad altri soldati, quando passò un mendicante seminudo e infreddolito che gli chiese l’elemosina. Il giovane non aveva con sé denaro da dargli, in quanto ciò che aveva lo aveva dato in precedenza. Tuttavia, memore delle parole di Gesù: «Perché ... ero... nudo e mi avete vestito... » (Mt 25, 36), dato che l’unica cosa che aveva con sé erano le armi e il mantello, d'impulso, con la sua spada tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.
Quella stessa notte vide in sogno Gesù che, rivestito del suo mantello, diceva ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato: egli mi ha vestito!». Quando Martino si risvegliò, trovò il suo mantello integro.
Lasciato l'esercito, all’età di quaranta anni, Martino partì da Worms e si recò a Poiters, dove da tre anni era vescovo Ilario, personaggio che Martino aveva conosciuto qualche anno prima. Questi accolse Martino con estrema benevolenza e fu per lui uno straordinario maestro nello studio delle cose di Dio e nella difesa dell’ortodossia contro l’arianesimo che a quell’epoca aveva anche il sostegno della Corte imperiale.
Il monaco. (...) In compagnia di un presbitero, si rifugiò allora a Gallinara, un'isola della costa ligure di fronte ad Albenga, dove condusse vita ascetica. Il soggiorno a Gallinara fu breve e interrotto nel 360, quando Martino, appresa la notizia del ritorno di Ilario dall’esilio, lo raggiunse a Poitiers. Qui, l’anno successivo, forse su un terreno di proprietà dello stesso vescovo, fondò a Ligugé, una località sulla riva sinistra del Clain, 8 km a sud di Poitiers, un eremo, che gli studiosi considerano come il primo esempio di fondazione monastica dell’Europa occidentale.
(...) Martino venne consacrato Vescovo di Tours il 4 Luglio 371. Egli prese subito a cuore il suo nuovo impegno pastorale che cercò di coniugare con la sua vocazione alla vita monastica. Egli amava la solitudine e la preghiera e, fedele al suo ideale monastico, sembra che, almeno inizialmente, abbia tentato di vivere in una cella nei pressi della chiesa cattedrale, ma i doveri episcopali e la folla di fedeli che, attratti dalla sua fama di taumaturgo, lo andavano sempre a visitare, gli impedivano la meditazione e la preghiera. Egli, allora, si rifiutò di vivere in città e, nel 372, fondò, a poca distanza dalle mura di Tours, un monastero, noto in latino come Maius monasterium (monastero grande), che divenne la sua residenza. Qui accorsero monaci, chierici e da qui uscirono numerosi santi vescovi. Nel corso del suo ventisettesimo anno di episcopato, nella parrocchia rurale di Candes, fu assalito da una febbre violenta.
Morì verso la mezzanotte di domenica 8 Novembre 397, disteso sopra un giaciglio di paglia e cenere.
L’11 novembre, data nella quale è commemorato, ebbero luogo le sue esequie, cui partecipò un'immensa moltitudine di popolo proveniente dagli angoli più disparati delle Gallie. Alla testa del corteo, in base alle testimonianze pervenute, procedevano duemila monaci e religiosi e molte vergini. Fu sepolto in una semplice tomba, sulla quale ben presto venne costruita una basilica."
http://www.comunitasanmartino.it/s_Martino.htm

domenica 31 ottobre 2010

Le due sentinelle


C'è stato un tempo in cui altissimi due pioppi catturavano lo sguardo al centro della valle.
Avevo imparato a considerarli come due sentinelle, a difesa del territorio lungo il percorso della vecchia ferrovia, ora frequentato itinerario ciclo-pedonale.
Ho provato un senso di smarrimento il giorno in cui i miei occhi girovaghi non hanno più incontrato la coppia: uno dei due era 'scomparso'.
La solitudine dell'unico rimasto spiccava tristemente. Averli visti viversi accanto per tanti anni mi ispirava ormai sentimenti di affetto, di fiducia, di fedeltà. Ora prevaleva il vuoto e la valle non sembrava più la stessa.












Ma nel frattempo altri due compagni sono cresciuti, più volte li vado a salutare e rimango lì con loro per qualche minuto. 
Incantato e felice osservo lo slancio stupendo con cui si innalzano vigorosi verso l'azzurro del cielo.

sabato 9 ottobre 2010

Riflessi


 Venezia si riflette compiaciuta
per osservare l'incanto
della propria bellezza.
Momenti di colori esagerati
li possiamo accogliere
come un regalo della Vita.
*

domenica 15 agosto 2010

Lassù

Oggi sono presente al mio passato
e non so ancora pensare al mio futuro.
Nel bel mezzo di Agosto,
al culmine delle follie estive,
arriva un messaggio diretto al corpo,
alla sua possibilità di diventare leggero,
di librarsi in volo,
di salire lassù,
di immergersi beato
nella dimensione ultima e necessaria.
Maria ci apre la via. 

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...