Sguardi amici

giovedì 8 marzo 2012

Donna in fiore


Un pensiero
che si appoggia
con gentilezza
sul miracolo
della femminilità.

martedì 21 febbraio 2012

Fiori di ghiaccio


Il vetro appannato
perde la trasparenza,
impedisce lo sguardo
e mi imprigiona
nella mia stanza.

Il gelo disegna
fiori di ghiaccio,
non ruba il mondo,
lo mostra diverso
e non è un miraggio.

martedì 17 gennaio 2012

Il deserto fiorisce


Sant'Antonio Abate
Il deserto fiorisce, a cura di Antonio Maria Sicari 
 
Nei primi secoli del cristianesimo erano considerati “perfetti” coloro che subivano il martirio, imitando Gesù anche nel dono della vita. Cessate le persecuzioni, alcuni cristiani vollero esprimere lo stesso desiderio di radicalità scegliendo una forma “monastica” di vita, tutta dedita alla preghiera, al lavoro e all’ascesi. Antonio è considerato il fondatore del monachesimo eremitico.

A diciassette anni sentì leggere in chiesa il brano evangelico in cui Gesù propone al giovane ricco di «vendere ogni cosa e donare il ricavato ai poveri, per acquistare un tesoro in cielo». E capì che Cristo rivolgeva anche a lui lo stesso invito. Si spogliò dunque di tutte le ricchezze ereditate dai genitori e si ritirò in un deserto sulle rive del Mar Rosso. La gente, quando parlava di lui, lo chiamava “l’uomo innamorato di Dio”.

Col passare degli anni la sua fama si diffuse nella regione e molti accorrevano per chiedergli consiglio e per mettersi alla sua scuola spirituale. Così il deserto si popolò di suoi discepoli e Antonio divenne l’Abate, il padre dei monaci. Si disse allora che “nel deserto fioriva la santità”. A lui ricorreva anche la gente della città in situazioni di emergenza, ed egli era periodicamente costretto ad abbandonare il deserto, quando lo richiedeva l’amore del prossimo.

La sua vita fu scritta da s. Atanasio il Grande, che gli fu amico e che diffuse la sua fama in tutto l’Occidente. Antonio è rimasto celebre anche per le sue lotte col demonio, e le sue brucianti tentazioni sono state raccontate e illustrate da innumerevoli artisti che lo rappresentano sempre simbolicamente attorniato da molti animali. Un giorno egli chiese al Signore, tra le lacrime: “Chi può resistere a tutte queste insidie?”. Ed ebbe questa dolce risposta: “Soltanto gli umili di cuore”.

...fonte Avvenire.it


Ringrazio mia nipote Roberta D.P. per la foto. 

mercoledì 28 dicembre 2011

Viaggiando


 Pitigliano

Si parla piuttosto spesso tra noi, Cate ed io, 
dei momenti belli vissuti nel corso dei nostri viaggi.
Ci siamo concessi, quando possibile, 
di muovere passi su terre conosciute da lontano,
sfogliando pagine che illustrano mondi diversi,
sparsi su questo vasto mondo, irraggiungibili molti.
Ma alcune mete le abbiamo coltivate con insistenza,
città, paesi e luoghi privilegiati di bellezza li abbiamo raggiunti.
Mostravo ad Anna, oggi, alcune immagini tra le più suggestive, 
le città del tufo, e altre meraviglie solo in parte discoste
dalle direttrici più conosciute e frequentate.
Riporto così alla mente, con gioia, esperienze indimenticabili.


Sorano

domenica 27 novembre 2011

Nel cuore della notte

Luna piena su Via Riello

Vivere con attenzione
è l'al­tro nome dell'Avvento e di o­gni vita vera.
Ma attenti a che cosa?
Atten­ti alle persone, alle loro pa­role, ai loro silenzi,
alle do­mande mute e alla ricchezza dei loro doni.
Quanta ric­chezza di doni sprecata at­torno a noi,
ricchezza di in­telligenza, di sentimenti, di bontà,
che noi distratti non sappiamo vedere.

Attenti al mondo grande,
al peso di lacrime di questo pianeta barbaro e magnifi­co,
alla sua bellezza, all'ac­qua, all'aria, alle piante.

Attenti alle piccole cose di o­gni giorno,
a ciò che accade nel cuore,
nel piccolo spazio che mi è affidato.

Il secondo verbo: vegliate.
Contro la vita sonnolenta,
contro l'ottundimento del pensare e del sentire,
contro il lasciarsi andare.

Vegliate perché c'è un futu­ro; perché non è tutto qui,
il nostro segreto è oltre noi, perché viene una pienezza
che non è ancora contenuta nei nostri giorni,
se non co­me piccolo seme.

Vegliate perché c'è una prospettiva, una direzione, un approdo.
Vegliare come un guardare avanti, uno scrutare la notte,
uno spiare il lento emergere dell'alba,
perché la notte che preme intorno non è l'ulti­ma parola,
perché il presen­te non basta a nessuno.

Vegliate su tutto ciò che na­sce,
sui primi passi della pa­ce,
sui germogli della luce.

(p.Ermes Ronchi)

martedì 8 novembre 2011

Voler bello



... possiamo ammirare la creazione intorno a noi per scoprirvi l’impronta di Dio. 
E’ una bellezza che ci è data gratis. Pensate, il mondo potrebbe essere in bianco e nero, piatto, monotono, invece è a colori, meraviglioso, vario.
Anche noi siamo stati creati per la bellezza. 
Una bellezza dentro di noi
che traspare e si irradia al di fuori.
Michel Pochet, un artista, ha scritto: 
Non solo voler bene, ma anche voler bello”. 
Occorre, insomma, ricercare il bello, amarlo, direi quasi nutrirsene. Ne abbiamo bisogno quanto il cibo quotidiano per non cadere nella noia, nella passività, nella disperazione.
E’ una verità che trovo anche in questo aforisma indù:
"Se hai due pezzi di pane danne uno ai poveri. 
Vendi l’altro e compera dei giacinti 
per nutrire la tua anima".

"Voler bello" - a cura di Michele Marongiu

martedì 27 settembre 2011

Hibiscus


La pianta d'ibisco che da anni abbellisce la nostra casa
ci ha donato quest'anno una serie infinita di fiori stupendi.
Si merita di essere celebrata, così come merita un grazie sincero
l'amica Marty che ha postato appositamente per me e Anna
che siamo incantati dalle sue foto incredibili, con cui testimonia
un amore viscerale per la bellezza del Creato
in ogni suo più piccolo prezioso dettaglio.

giovedì 15 settembre 2011

Mattino d'acqua


Un mattino di Settembre
così strapieno di vita e di sole
mi fa desiderare di essere altrove.

"...
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole
la vita
l'amore.
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso.
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso.
La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita.
Meraviglioso
Meraviglioso."
(Domenico Modugno)
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